Marocco

 

La crescita del PIL di molti paesi è talmente evidente da generare l’attrazione dei progetti d’impresa e partnership internazionale.

Volgere lo sguardo a queste nuove forme di economia vuol dire determinare nuova ricchezza per la propria azienda.

In particolare, il Regno del Marocco, in ragione della sua storica stabilità politica, vive una fase di grande espansione e si affaccia al Bacino del Mediterraneo con evidente capacità di sviluppo imprenditoriale.

La presenza italiana in Marocco è ancora molto al di sotto del suo potenziale, considerando la vicinanza geografica e facendo un confronto con la Francia, principale e tradizionale partner del Marocco. Per questo esistono grandi margini di crescita, sia per chi voglia avviare nel Paese un’attività produttiva o di fornitura di servizi, sia per chi ne voglia fare un punto di partenza per le esportazioni.

Attualmente le imprese marocchine partecipate da capitali italiani sono circa 140 (contro quelle francesi di un migliaio), danno lavoro a 7mila persone e generano quasi 960 milioni di euro di fatturato (24 miliardi delle aziende francesi). Si tratta di società concentrate soprattutto nel settore manifatturiero (dove opera il 50% delle nostre aziende), edilizio (8%) e dei servizi (38%). L’idea dell’economia in Marocco è però chiara: «Qui non si viene per delocalizzare ma per aprirsi a nuovi mercati» spiega il ministro dell‘Industria, Abdelkader Amara.

Il mercato africano presenta 1 miliardo di consumatori. Non a caso, l’apertura verso l’estero rappresenta una scelta strategica per il Marocco. L‘economia marocchina ha continuato a crescere tra il 2005 e il 2013 con una media del 5% e, in un contesto internazionale difficile, ha dato prova di grande resistenza , registrando una crescita del Pil del 5.1% nel 2013.

La parola chiave di questo paese è dinamismo: parola che caratterizza i giovani marocchini (dei 31 milioni di abitanti, il 64% ha meno di 34 anni), insieme a fattori come la manodopera qualificata e competitiva (lo stipendio medio in Marocco e di 327 Usd, inferiore allo stipendio medio in Sudafrica) e la leva delle agevolazioni fiscali e dei costi dell’esportazione che rendono il Marocco una piattaforma interessante. In concreto, la tassazione delle aziende si ferma al 49% degli utili, percentuale assai competitiva se paragonato a quella della Tunisia, che si attesta al 62,9 per cento

Management Consulting, forte delle relazioni istituzionali con il Consolato ed il Ministero dello Sviluppo Economico Marocchino, è in grado di accompagnare le Aziende delle PMI italiane i questo Paese non solo dal punto di vista della Commercializzazione, ma anche per produrre in loco e vendere.

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